OsciÓ

Ogni anno, dal 2003, Claudio Baglioni e l'amministrazione comunale di Lampedusa organizzano questa fenomenale kermesse musicale gratuita a Lampedusa, che vede presenti molte stelle del pop italiano e internazionale.

O' Scia' in lampedusano significa 'fiato', nel senso di 'vita mia'.
Ma Claudio Baglioni preferisce contraddistinguere il nome del festival come : Odori, Suoni, Colori d'Incontri d'Arte. O' Scia', appunto.

Lo scopo dell'iniziativa è di far ricordare alla società e alle istituzioni il problema della immigrazione clandestina, e O' Scia' è un modo di dare una straordinaria dignità a Lampedusa che compare troppo spesso nelle cronache solo per fatti tragici legati appunto alla immigrazione clandestina.

 

 ma che cos'è che ci fà andare avanti e dire....

che non è finita

  Claudio Baglioni scrive a Lampedusa

Pubblicato da ancorassieme.net su Gennaio 28, 2009

LETTERA A LAMPEDUSA (Gennaio 2009)

Tra Africa ed Europa si apre un grande cielo.
Un cielo sotto la cui volta sono nate le più grandi civiltà.
Un cielo sotto il cui sguardo, l’uomo ha imparato a diventare uomo.
Un cielo lungo le cui rotte il mondo ha conosciuto se stesso.

Quel cielo capovolto si chiama Mediterraneo.

Nel cuore del cuore di quel cielo brilla una stella. Una piccola stella.
La più piccola di tutte.
La più piccola ma la più luminosa.
Una stella talmente luminosa,
che il suo raggio arriva in tutto il mondo.
Perché quel minuscolo puntino di luce
nel cuore del cuore di quel cielo,
è l’anima che lo anima.

Quella stella si chiama Lampedusa.
E’ lei la stella più bella.
E’ lei che, oggi, rischiara la notte del mondo.
E’ lei che insegna il significato della parola civiltà.
E’ lei che dimostra cosa vuol dire partecipazione.
E’ lei che restituisce significato alla parola speranza.

E io posso dire con orgoglio: sono lampedusano.
Con orgoglio, perché nell’ora più difficile,
la gente di Lampedusa si unisce,
apre le braccia, la porta e il cuore:
una, cento, mille volte.
E ogni volta, quella luce brilla un po’ di più,
e arriva un po’ più lontano,
per indicare a tutti i naufraghi
- quelli della povertà e quelli della cecità -
la rotta verso un mondo nuovo.

Grazie, Lampedusa,
la tua umanità è maestra di umanità,
il tuo coraggio è simbolo di coraggio,
il tuo cuore è vita per il cuore del mondo.

Se navigheremo seguendo la tua rotta,
saremo, finalmente, marinai degni del magnifico mare dell’esistenza
e il mondo sarà davvero un posto degno di essere abitato.

Amatela, amiamola, dunque, questa piccola, straordinaria, terra.
Perché è da qui che parte chi vuole imparare ad amare la Terra intera.

Un Lampedusano

Claudio Baglioni